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Indice articolo
P.O.F.
Fonti normative
Dove operiamo
Carta d'Identita' dell'Istituto
Risorse umane e professionali
Risorse strutturali e materiali
Gli Organi Collegiali e le loro funzioni
Funzioni strumentali
Principi e finalità
Principi e finalità generali dell'azione educativa
Finalità, ordinamento e strutturazione del curricolo della scuola dell'infanzia
Finalità, ordinamento e strutturazione del curricolo della scuola primaria
Finalità della scuola secondaria di primo grado
Attività alternative all'insegnamento della Religione Cattolica
Scelte Metodologiche
Iniziative per l'Integrazione
Progetti d'Istituto e Progetti Extracurricolari
Attività Integrative in orario curriculare
Iniziative che integrano l'offerta formativa
Informazioni sulla Sicurezza in ambito scolastico
Piano di Formazione e Aggiornamento dei Docenti
Valutazione del servizio offerto dall'istituzione scolastica
Calendario Scolastico
Tutte le pagine

P.O.F. (Piano di Offerta Formativa)

Il presente piano dell'offerta formativa, può essere definito la carta d'identità dell'Istituto Comprensivo Statale " Fontanarossa " di Catania poiché in esso viene esplicitata la progettazione educativa, culturale, extracurricolare ed organizzativa che la nostra istituzione, nel rispetto della libertà d'insegnamento e dei bisogni dell'utenza del territorio, intende promuovere affinché l' "ambiente educativo" in cui i nostri bambini e le nostre bambine, i nostri ragazzi e le nostre ragazze, possano stare bene con se stessi e con gli altri. E' stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per l'attività della scuola e delle scelte generali di gestione definite dal Consiglio di Istituto, tenendo conto delle proposte e dei pareri formulati dai genitori. Elaborato secondo il principio della collegialità democratica e partecipata, ha come obiettivo istituzionale quello di creare una scuola integrata nel territorio che coinvolga, attraverso anche progetti di rete, scuole, Enti istituzionali e famiglie. In questo senso mira a fare assumere all'ambiente educativo le connotazioni di scuola-servizio, nella prospettiva di superare lo schematismo arido della scuola intesa come struttura-apparato. In tale ottica va letta la nostra disponibilità a collaborare con tutti i referenti istituzionali esterni alla scuola, l'apertura alle problematiche e alle iniziative culturali, la disponibilità a veicolare all'esterno competenze proprie, nella convinzione che la complessità del processo formativo di tutti gli alunni può realizzarsi solo nell'ambito di una scuola che miri ad arricchire il proprio curricolo rispettando la domanda educativa dell'alunno e le sue capacità di base, tenendo costantemente presenti i fattori familiari e socio-ambientali che costituiscono una variabile importante per lo sviluppo dei processi di apprendimento e di maturazione, soprattutto in questo tipo di società, spesso disorientata nella ricerca dei propri valori. La scuola, quindi, pur rispettando le scelte educative della famiglia, si prodigherà ad organizzare momenti di riflessione aperta ove convergeranno esperienze diverse; aiuterà, inoltre, il fanciullo a superare i punti di vista egocentrici e soggettivi, sostenendolo nella progressiva conquista dell'autonomia di giudizio, di scelta e di assunzioni di impegni, per un inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali. Tutte le iniziative tenderanno a promuovere il successo scolastico, poiché, il nostro obiettivo è la formazione integrale dei nostri alunni, affinchè diventino capaci di operare scelte consapevoli e responsabili ed acquisiscano competenze ed abilità sempre più ampie. Il nostro augurio è di riuscire, con la collaborazione dei genitori, ad offrire agli alunni una scuola eccellente per una vita migliore.


FONTI NORMATIVE

Il Piano dell'Offerta Formativa realizza le finalità educative generali di ogni istituzione scolastica e puntualizza quelle che il singolo Istituto si prefigge in rapporto all'ordine e al grado dell'Istituzione scolastica. Il Collegio dei docenti dell'Istituto Comprensivo " Fontanarossa " di Catania, nell'elaborarlo tiene conto del seguente quadro normativo:

  • Decreti delegati nn. 416, 417, 419 del 31/05/74 (OO.CC.; stato giuridico; funzione docente, aggiornamento, ricerca e sperimentazione);
  • Legge n. 517/77 (Programmazione; valutazione; integrazione scolastica alunni portatori di handicap);
  • Costituzione Italiana (Articoli 2, 3, 4, 30, 31, 33, 34);
  • Carta dei diritti del fanciullo;
  • Riforma degli ordinamenti della scuola elementare L. 148/90; L. 104/92; atto di indirizzo D.P.R. 24/02/94 riguardante gli alunni H; O.M. 236 del 2/08/93 sulla valutazione; C.M. 1/89 sulla continuità verticale ed orizzontale;
  • C.C.N.L./95;
  • D.P.R. n. 275, 08/03/1999, Regolamento sull'autonomia, in particolare l'art. 3;
  • C.C.N.L. scuola '99, C.C.D.N. art. 21/V comma;
  • C. M. 116/96;
  • C. M. 335/98 OO.FF. scuola elementare; C. M. 99/99 OO.FF. scuola materna;
  • Legge 28/03/2003, n. 53 (in G.U. 02/04/2003, n. 77);
  • D.M. 18/09/2002, n. 100;
  • Contratto integrativo annuale 2003;
  • Direttiva 07/04/2003, n. 36;
  • Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59;
  • D. Lgs. 286/2004;
  • Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell'Infanzia;
  • Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria;
  • Circolare ministeriale n. 85, 3 dicembre 2004;
  • Circolare ministeriale n. 84, 10 novembre 2005;
  • Nuove Indicazione per il curricolo D.M. 31/07/2007.


DOVE OPERIAMO

BREVE ANALISI TERRITORIALE E TIPO DI UTENZA

L'Istituto Comprensivo "Fontanarossa " è situato nella periferia sud - sud/ovest della città di Catania ed è composto da sette plessi. Il territorio di Librino fa parte del 13° Distretto Scolastico, nel territorio di Librino esistono due ludoteche per bambini e l'opera educativa è coadiuvata dalle parrocchie che non riescono a soddisfare le esigenze della popolazione. L'Istituto scolastico è ubicato in un quartiere a rischio, culturalmente svantaggiato, con una edilizia prevalentemente popolare, caratterizzato da continui cambiamenti, scarsamente attrezzato di spazi verdi e strutture adeguate ai bisogni degli alunni, che provengono da diversi quartieri: Librino, Vill. S. M. Goretti, S. G. La Rena, Paradiso degli Aranci,V.le Kennedy e Zona industriale. Il territorio di Librino sebbene in espansione presenta numerosi problemi di ordine sociale ed economico che si ripercuotono negativamente sullo sviluppo sociale, affettivo ed emotivo dei bambini, la disoccupazione e l'avvio al lavoro minorile costituiscono condizionamenti negativi che portano ad una scarsa partecipazione alla vita scolastica; infatti, l'ambiente socio - economico e culturale di tali aree è generalmente caratterizzato da condizioni di disagio economico e culturale che si riflettono sul comportamento degli alunni, i quali subiscono le condizioni negative dell'ambiente, presentando uno sviluppo linguistico carente rispetto all'età, con modalità di relazione aggressive o di timidezza e timore, piuttosto che di ascolto e dialogo. Alcune famiglie dimostrano la propensione ad avviare precocemente i figli all'attività lavorativa, quando è possibile, a danno dello studio e della frequenza scolastica creando, così, condizioni di disagio ed abbandono scolastico, inoltre, la scarsa presenza sul territorio di valide strutture di tipo ricreativo e culturale, legata spesso alla inadeguata azione educativa della famiglia, si riflette, talvolta, sul comportamento di molti alunni, per i quali la strada rappresenta l'unico punto di riferimento, trasformandosi, purtroppo, in un campo di addestramento per la delinquenza minorile. E' tuttavia necessario, evidenziare che, in questi ultimi anni, pur permanendo il disagio economico, si è notato una migliore collaborazione da parte delle famiglie ed un maggiore interesse per il miglioramento dei servizi sul territorio. Tenendo conto della marginalità del territorio, la scuola e il nostro Istituto, in particolare sono chiamati ad assumersi il compito di responsabilizzare e sensibilizzare la popolazione scolastica e le famiglie ad una civile convivenza democratica, prediligendo i valori morali ed etici, realizzando un clima di cooperazione solidale, di condivisione delle finalità e di partecipazione consapevole. A tal uopo l'offerta formativa sarà differenziata con strategie d'intervento flessibili e mirate, al fine di far conseguire a ciascuno il pieno successo formativo.


CARTA D'IDENTITA' DELL'ISTITUTO

LOCALIZZAZIONE

L'I.C. "Fontanarossa " è ubicato nel quartiere Librino:
  • Il plesso Centrale di via Fontanarossa., 9 accoglie N. 6 classi di scuola secondaria di I °;
  • Il plesso di S. M. Goretti 1 accoglie sette classi di scuola primaria;
  • Il plesso di S. M. Goretti 2 accoglie tre sezioni di scuola dell'infanzia;
  • Il plesso di V.le Moncada accoglie sei sezioni di scuola dell'infanzia, e due sezioni di scuola dell'infanzia comunale;
  • Il plesso di V.le Bummacaro accoglie sei classi di scuola primaria;
  • Il plesso di V.le Castagnola 1 accoglie quattro sezioni di scuola dell'infanzia;
  • Il plesso di V.le Castagnola 2 accoglie una sezione di scuola dell'infanzia e quattro classi di scuola primaria.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEGLI EDIFICI

Plesso Via Fontanarossa

Sede della Presidenza e degli Uffici di Segreteria. Il plesso è ubicato su due livelli. Al 1° piano si trovano sei aule per la scuola secondaria di I°, sufficienti servizi igienici per gli alunni e il personale e un laboratorio di ceramica.Gli alunni che frequentano il plesso sono 124.

Plesso di S. M. Goretti 1

E' situato all'interno del villaggio da cui prende il nome ed è una struttura prefabbricata. L'edificio è recintato da un muretto e circondato da un ampio cortile, parte del quale è rivestito da mattonelle.All'interno si nota un androne e un corridoio ampio, sui lati del quale sono distribuite le aule: sul lato destro ci sono cinque aule e una sala informatica, sul lato sinistro due aule grandi.I servizi igienici sono sufficienti al fabbisogno degli alunni e del personale operante nel plesso.Gli alunni che frequentano il plesso sono 351.

Plesso S.M. Goretti 2

La scuola dell'infanzia del Plesso S. M. Goretti è struttura di recente costruzione, l'ingresso è unico per tutti i bambini, i servizi igienici sono sufficienti al bisogno degli alunni e del personale scolastico ivi operante.La struttura è dotata di due ampi saloni, adibiti, uno a refettorio e uno a sala giochi.L'edificio è circondato da un ampio cortile.Gli alunni che frequentano il plesso sono 86.

Plesso V.le Moncada

E' una struttura prefabbricata, su modello svedese: il tetto a cupola che ricopre la scuola è in plexglass, ciò comporta temperature elevate, con effetto serra, con le belle giornate e freddo intenso d'inverno. Le aule sono spaziose e luminose, i bagni sono all'interno di ogni sezione. Il plesso possiede, inoltre, un refettorio per i bambini che frequentano fino alle ore 16,00 e una piccola palestra. Gli spazi esterni sono costituiti da due corridoi, rivestiti con prato, con l'illuminazione esterna che necessitano, per essere usati, di manutenzione. Sono necessari nuovi arredi, soprattutto sedie e armadi, purtroppo, il plesso è soggetto a continui atti vandalici, anche se fornito di antifurto. Nel plesso sono ospitate anche due classi di scuola primaria. Gli alunni che frequentano il plesso di scuola dell'infanzia sono 120.

Plesso Castagnola 1

E' ubicato presso un'antica masseria ristrutturata. Le quattro sezioni funzionano a turno antimeridiano e sono spaziose, ben aerate e luminose, i servizi igienici, suddivisi per sesso, sono sufficienti al fabbisogno degli alunni.All'interno esistono due ampi saloni, utilizzati per le attività motorie, di drammatizzazione ed intersezione. Nella sala giochi sono allocati diversi giochi, come: la giostra, il dondolo, lo scivolo, un quadro svedese ed una gabbia per attività motorie finalizzate.All'esterno esiste uno spazio recintato e rivestito con prato sintetico. Sono, comunque necessari nuovi arredi, soprattutto sedioline per gli alunni, armadi per le sezioni, mancano sussidi audiovisivi e materiale didattico. Gli alunni che frequentano il plesso sono 90.

Plesso Castagnola 2

L'edificio scolastico sorge in un centro commerciale adeguatamente ristrutturato ed accoglie una sezione di scuola materna statale a tempo normale e quattro classi di scuola primaria. Ben si presta allo svolgimento delle attività dei due ordini di scuola, è dotato di climatizzatori che consentono di adattare la temperatura sia per il periodo invernale che primaverile - estivo, comprende anche una sala mensa ed i servizi igienici sono adeguati al fabbisogno degli alunni. E', altresì, dotato di un nuovissimo sistema d'allarme. Gli alunni che frequentano il plesso sono: infanzia 25 e primaria 72.

Plesso Bummacaro

Il plesso accoglie sei classi di scuola primaria, le aule sono spaziose e ben aerate, i servizi igienici sono adeguati al fabbisogno degli alunni. L'edificio è dotato di un'aula blindata da adibire a sala multimediale e un locale destinato come deposito del materiale didattico; è dotato, altresì, di un ampio cortile esterno che permette di svolgere le attività motorie all'aperto, durante la bella stagione.


RISORSE UMANE E PROFESSIONALI

DOCENTI SCUOLA DELL'INFANZIA

DOCENTI SCUOLA PRIMARIA

DOCENTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

DOCENTI SPECIALISTI LINGUA STRANIERA (LINGUA INGLESE) - (LINGUA FRANCESE )

DOCENTI RELIGIONE CATTOLICA

DOCENTI COMUNALI

DOCENTI SOSTEGNO SCUOLA DELL'INFANZIA

DOCENTI SOSTEGNO SCUOLA PRIMARIA

DOCENTI SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

FUNZIONI STRUMENTALI

VICARIO

COLLABORATORI DEL DIRIGENTE

RESPONSABILI PLESSI

DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

COLLABORATORI SCOLASTICI

ASSISTENTI IGIENICO - SANITARI

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE

RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

R.S.U.


RISORSE STRUTTURALI E MATERIALI

Plesso Centrale
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
- Aula multimediale
- Laboratorio di ceramica

Spazi aperti:
- Cortile

Ambienti sussidiari:
- Corridoi
- Sala mensa

Spazi finalizzati:
- Aule
- Aule per il sostegno

Plesso S.M.Goretti 1
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
- Laboratorio di ceramica
- Aula multimediale

Spazi aperti:
- Ampio cortile utilizzabile per attività esterne

Ambienti sussidiari:
- Corridoi

Spazi finalizzati:
- Aule
- Aule per attività laboratoriali

Plesso S.M.Goretti 2
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
- Sala giochi

Spazi aperti:
- Ampio cortile

Ambienti sussidiari:
- Corridoi
- Ampio salone
- Sala mensa

Spazi finalizzati:
- Aule
- Aula per il sostegno

Plesso Castagnola 1
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
-

Spazi aperti:
- Campetto in erba sintetica per attività esterne

Ambienti sussidiari:
- Corridoio
- 2 ampi saloni

Spazi finalizzati:
- Aula 

Plesso Castagnola 2
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
-

Spazi aperti:
- Cortile

Ambienti sussidiari:
- Corridoio
- Sala mensa

Spazi finalizzati:
- Aule
- Aule per il sostegno

Plesso Moncada
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
-

Spazi aperti:
- Ampio cortile utilizzato per attività esterne
- Campetto in erba sintetica

Ambienti sussidiari:
- Corridoio
- Sala mensa

Spazi finalizzati:
- Aule
- Aule per attività laboratoriali

Plesso Bummacaro
Sussidi:
- Materiale didattico vario
- Strumenti e mezzi audiovisivi

Spazi attrezzati:
-

Spazi aperti:
- Cortile

Ambienti sussidiari:
- corridoio

Spazi finalizzati:
- Aule
- Corridoio


GLI ORGANI COLLEGIALI E LE LORO FUNZIONI

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

I componenti del Consiglio di Istituto sono:

  • Il Dirigente scolastico, come membro di diritto
  • N° 8 rappresentanti del personale docente (in sede di elezioni sono candidati tutti i docenti di ogni plesso)
  • N° 2 rappresentanti del personale A.T.A. (in sede di elezioni è candidato tutto il personale A.T.A. di ogni plesso)
  • N° 8 rappresentanti dei genitori (in sede di elezioni sono candidati tutti i genitori di ogni plesso)

All'interno del Consiglio di Istituto sono eletti, tra i membri del Consiglio stesso, il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario del Consiglio di Istituto; sono inoltre eletti i componenti della Giunta Esecutiva.
I componenti del consiglio rimangono in carica per tre anni scolastici; le elezioni per il rinnovo delle cariche si tengono normalmente all'inizio dell'anno scolastico.
Il Consiglio si riunisce in orari non coincidenti con quelli delle lezioni e compatibili con gli impegni dei membri eletti; esso ha un potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze politico-amministrative del Circolo Didattico.
In particolare il Consiglio di Istituto delibera in materia di:

  • Approvazione del Programma annuale, con la possibilità di eventuali variazioni a quanto precedentemente deliberato dalla Giunta Esecutiva
  • gestione dei fondi per il miglioramento dell'offerta formativa
  • orari e regolamentazioni inerenti al corretto funzionamento della scuola
  • struttura, tipologia delle classi ed orari di ingresso ed uscita degli alunni
  • approvazione dei progetti formativi
  • approvazione delle gite e visite didattiche che vengono proposte dai Consigli di Interclasse

COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

GENITORI: Arcidiacono Silvia Giovanna, Arena, Baglio Rossella, Bonaccorsi, Capozzi, Verdolino, Veutro, Zumbo R.
                                                               
DOCENTI:   Basile Maria G, Guglielmino Nunzia, Marino Agata, Sacco Maria T., Sacco Grazia, Stazzone Maria, Triolo Concetta, Ventura Vittoria

A.T.A.:  Emanuele  Maria, Rao Grazia

DI DIRITTO: Dirigente Scolastico.

PRESIDENTE: Verdolino Alessandro

LA GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva è costituita all'interno del Consiglio di Istituto ed è composta dai seguenti membri del Consiglio stesso:

  • il Dirigente Scolastico, che la presiede
  • il Direttore dei Servizi amministrativi
  • n° 1 rappresentante dei Docenti
  • n° 1 rappresentante del personale A.T.A.
  • n° 2 rappresentanti dei genitori

Alla Giunta esecutiva spetta:

  • predisporre il Programma annuale
  • preparare i lavori del Consiglio di Istituto
  • curare l'esecuzione delle delibere dell'Istituto


COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA

GENITORI: Arena Raimondo, Capozzi Santa 
 
DOCENTI: Ventura Vittoria

A.T.A: Rao Grazia

DI DIRITTO: Tumminia Concetta
 
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALE E AMMINISTRATIVI: Arena Silvana

COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti è l'organo di programmazione didattica e di valutazione dell'azione educativa dell'Istituto e opera in relazione ad una migliore funzionalità didattica ed educativa.

Il collegio è composto:

  • il Presidente
  • il Segretario
  • i Docenti in servizio presso l'Istituto

Il Presidente del Collegio Docenti è il Dirigente Scolastico; il Segretario è un Docente da Esso designato.

Il Collegio ha le seguenti funzioni:

  • elabora il Piano dell'offerta formativa per gli aspetti formativi, didattici e pedagogici e ne cura l'attuazione
  • esprime parere sull'adozione e sulle modifiche dei regolamenti dell'Istituzione per la parte didattica
  • provvede all'adozione dei libri di testo su indicazione dei Consigli d'Interclasse
  • promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del Circolo

IL CONSIGLIO D'INTERSEZIONE

Presso le Scuole dell'Infanzia Statali è costituito un Consiglio d'Intersezione, i cui componenti sono:

  • Il Presidente
  • il Segretario
  • tutti i Docenti delle sezioni interessate
  • un Rappresentante eletto dai genitori per ogni sezione del plesso interessato(in sede di elezioni sono candidati tutti i genitori di ogni sezione).

Il Presidente del Consiglio d'Intersezione è il Dirigente Scolastico, oppure, in sua vece, un docente delegato, membro del Consiglio, che è designato dal Presidente del Consiglio d'Intersezione.
I membri del Consiglio rimangono in carica per un anno scolastico; le elezioni per il rinnovo delle cariche si tengono normalmente all'inizio dell'anno scolastico.
Il Consiglio si riunisce in orari non coincidenti con quelli delle lezioni e compatibili con gli impegni dei membri eletti; esso ha un potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze del Collegio docenti della scuola materna statale, in particolare:

  • agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori e alunni
  • formula proposte al Collegio dei Docenti in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione
  • dà parere sui progetti di sperimentazione metodologico-didattica proposti dagli insegnanti
  • valuta periodicamente l'andamento educativo, didattico e organizzativo della Scuola
  • esamina eventuali problemi riguardanti il funzionamento della scuola e formula proposte per la loro soluzione.

Inoltre il Consiglio d'Intersezione si riunisce con la sola presenza dei docenti per la realizzazione del coordinamento didattico.

IL CONSIGLIO D'INTERCLASSE

Presso le Scuole Primarie Statali è costituito un Consiglio d'Interclasse, i cui componenti sono: 

  • il Presidente
  • il Segretario
  • tutti i Docenti delle classi interessate
  • un Rappresentante eletto dai genitori per ogni classe interessata ( in sede di elezioni sono candidati tutti i genitori di ogni classe)

Il Presidente del Consiglio d'Interclasse è il Dirigente Scolastico, oppure, in sua vece, un docente delegato, membro del Consiglio, che è designato dal Presidente del Consiglio d'Interclasse.
I membri del Consiglio rimangono in carica per un anno scolastico; le elezioni per il rinnovo delle cariche si tengono normalmente all'inizio dell'anno scolastico.
Il Consiglio si riunisce in orari non coincidenti con quelli delle lezioni e compatibili con gli impegni dei membri eletti; esso ha un potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze del Collegio docenti e, in particolare:

  • agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori e alunni
  • formula proposte al Collegio dei Docenti in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione
  • dà parere sui progetti di sperimentazione metodologico-didattica
  • valuta periodicamente l'andamento educativo e didattico nelle classi di competenza
  • esprime parere in merito all'adozione dei libri di testo

Inoltre il Consiglio d'Interclasse si riunisce con la sola presenza dei docenti nei seguenti casi:

  • per la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari
  • per esprimere parere sui casi di non ammissione degli alunni alla classe successiva

IL CONSIGLIO DI CLASSE

Presso le Scuole Secondarie di I grado è costituito un Consiglio di Classe , i cui componenti sono:

  • Il Presidente
  • Il Segretario
  • Tutti i docenti della classe interessata
  • Quattro rappresentanti eletti dai genitori ( in sede di elezione sono candidati tutti i genitori di ogni classe )

Il Presidente del Consiglio di classe è il Dirigente Scolastico, oppure in sua vece, un docente delegato, membro del Consiglio, che è designato dal Presidente del Consiglio di classe.
I membri del Consiglio rimangono in carica per un anno  scolastico; le lezioni per il rinnovo delle cariche si tengono normalmente all'inizio dell'anno scolastico.
Il Consiglio si riunisce in orari non coincidenti con quelli delle lezioni e compatibili con gli impegni dei membri eletti; esso ha un potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze del Collegio dei docenti e, in particolare:

  • Agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori ed alunni
  • prevede il programma generale dell'attività da svolgere nell'intero anno scolastico e nei singoli periodi di esso (tenendo ovviamente conto della programmazione dell'azione educativa formulata dal Collegio docenti)
  • controlla periodicamente ciò che è stato fatto e i risultati ottenuti
  • Il Consiglio di classe è organo di coordinamento, di contatto reciproco e di rapporto delle attività dei singoli docenti, attività che deve intendersi ed attuarsi come individuale e comunitaria insieme, essendo ciascun insegnante non solo educatore, ma coeducatore dei propri alunni.

Ogni docente della classe deve, per suo conto, preparare il proprio programma annuale relativo alla materia o alle materie di insegnamento affidategli, e poi ripartirlo per periodi mensili. Tale piano va poi discusso e ordinato con i piani di lavoro personali di tutti gli altri insegnanti in seno al consiglio di classe, in modo da determinare un piano unitario per tutte le discipline impartite nella classe, piano che sarà quindi anch'esso riferito all'intero anno scolastico e ripartito in corrispondenza alla periodicità stabilita per le sedute del Consiglio.
In particolare il Consiglio di classe, attraverso un'attenta programmazione educativa e didattica, deve individuare le effettive esigenze di ciascun alunno, nella diversità del contesto socio-culturale e delle situazioni di partenza, ed organizzare attività didattiche e piani formativi personalizzati (C.M.22 gennaio 1985 n.33).
Spettano al Consiglio di classe, con la sola presenza dei docenti, le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni.
Nella Scuola Media per assicurare, con la partecipazione attiva di tutti gli insegnanti, la necessaria unità di insegnamento, il Consiglio di classe si riunisce almeno una volta al mese, in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni. Le riunioni devono essere programmate e coordinate con quelle degli altri organi collegiali.
 
IL CAPO D'ISTITUTO

Il Dirigente scolastico, promuove e coordina l'attività della scuola, valorizza le risorse umane e professionali, organizza e gestisce le risorse finanziarie e strumentali, favorisce i processi d'interazione con il contesto territoriale e con gli Enti locali, cura i rapporti con le famiglie e gli alunni.

Al Dirigente scolastico spetta:

  • la rappresentazione legale dell'Istituzione
  • l'esecuzione delle delibere degli organi collegiali
  • la presidenza del Collegio dei docenti, dei Consigli di Interclasse e di Intersezione, nonché della Giunta esecutiva
  • la designazione di due collaboratori uno dei quali con funzione vicaria.


FUNZIONI STRUMENTALI

Coordinamento delle attivita' del piano dell'offerta formativa

Attività previste:

  • Revisione del Piano dell'offerta formativa per l'a.s. 2008/2009;
  • Coordinamento dell'attività di progettazione educativo - didattica della scuola dell'infanzia e primaria e raccolta delle stesse;

Coordinamento progetti del P.O.F.

Attività previste:

  • coordinamento organizzativo di tutte le attività di progettazione curricolare ed extracurricolare di ampliamento dell'Offerta Formativa.

Coordinamento del sistema di valutazione del P.O.F.

Attività previste:

- Gestione del sistema di valutazione dell'attività dell'istituzione scolastica attraverso:

  • Verifica e valutazione del servizio offerto dall'istituzione scolastica in merito all'attività didattica curricolare ed extracurricolare;
  • Verifica della qualità del servizio offerto dall'istituzione scolastica mediante: elaborazione, distribuzione, somministrazione di strumenti di indagine, raccolta, tabulazione e lettura dei dati emersi; individuazione di attività di miglioramento; implementazione progetto di miglioramento.

Sostegno al lavoro dei docenti e coordinamento delle attività di aggiornamento

Attività previste:

  • Ricognizione e analisi dei bisogni formativi dei docenti;
  • Individuazione delle priorità riguardo alle iniziative di formazione
  • Organizzazione delle iniziative di formazione e dei corsi di aggiornamento interni o in rete con altre scuole;
  • Valutazione dell'efficacia dei progetti realizzati;
  • Avvio alla costruzione dell'archivio didattico di istituto (percorsi didattici formalizzati, pratiche di qualità, relazioni, articoli e materiali prodotti nei corsi di formazione, ecc. )
  • Coordinamento delle attività di aggiornamento e monitoraggio dei corsi effettuati;
  • Raccolta ed aggiornamento delle comunicazioni e delle iniziative che enti ed istituzioni propongono alla scuola;
  • Coordinamento della formazione dei neoassunti

Orientamento e continuità

Attività previste:

  • Potenziare e gestire le attività di continuità educativa e didattica con la scuola primaria
  • Ampliare e coordinare gli scambi con la scuola secondaria di 2°, sia a livello di orientamento che di continuità didattica
  • Promozione di azioni volte al coinvolgimento operativo e motivazionale del contesto familiare e sociale
  • Progettazione di attività finalizzate alla valorizzazione delle eccellenze
  • Coordinare e divulgare le offerte formative delle agenzie esterne alla scuola in merito all'orientamento
  • Riorientamento degli alunni in difficoltà
  • Promozione standard minimi in uscita dalla scuola secondaria di 1° da calibrare con gli obiettivi del primo anno di scuola secondaria di 2
  • Rilevazione dati relativi alla frequenza scolastica degli alunni;
  • Raccordo costante con gli insegnanti curricolari per l'individuazione di strategie educativo-didattiche finalizzate alla prevenzione del disagio e al recupero delle difficoltà;
  • Promozione di azioni volte al coinvolgimento operativo e motivazionale del contesto familiare e sociale;
  • Incentivazione della collaborazione con le istituzioni territoriali e locali;
  • Accoglienza e sostegno agli allievi stranieri in difficoltà

Realizzazione progetti formativi con Enti ed Istituzioni esterne e coordinamento attività parascolastiche

Attività previste:

  • Realizzazione di progetti formativi con enti e istituzioni esterni alla scuola;
  • Costruzione di conoscenze sul sistema sociale, economico e culturale di riferimento;
  • Attivazione di strategie di comunicazione e di informazione sulle opportunità formative (educative, culturali, artistiche, associative, della stampa, della televisione, ecc.) offerte dal territorio e utilizzabili didatticamente;
  • Partecipazione alla costruzione di "reti"di scuole;
  • Individuazione di interlocutori pubblici e privati per il coinvolgimento concertato in attività integrate;
  • Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola;
  • Coordinamento delle attività interne/esterne, attraverso un rapporto organico e sistematico con le altre F.S.;
  • Valutazione di congruenza e di efficacia del rapporto tra percorsi curricolari e uso del territorio.
  • Coordinamento di tutte le attività di progettazione realizzata in collaborazione con Enti esterni (PON,POR, PIT, Gemellaggi, …… )
  • Coordinamento attività INVALSI
  • Coordinamento di attività inerenti visite guidate, viaggi d'istruzione, manifestazioni e partecipazione a concorsi vari inerenti al P.O.F.;
  • Raccolta delle comunicazioni e delle iniziative che Enti ed Istituzioni propongono alla scuola

Coordinamento attività riguardanti gli allievi diversamente abili

Attività previste:

  • Coordinamento delle attività di sostegno;
  • Coordinamento del gruppo H;
  • Curare le relazioni con gli Enti esterni (ASL, Comune, Provincia)
  • Predisposizione della documentazione degli alunni H;
  • Coordinare i rapporti con le famiglie, gli operatori socio-sanitari, gli insegnanti curricolari
  • Coordinamento di tutte le iniziative legate al C.T.R.H.

Coordinamento e gestione delle attrezzature informatiche

Attività previste:

  • Coordinamento e gestione delle tecnologie informatiche e della comunicazione.
  • Raccolta e conservazione dei materiali didattici informatici.
  • Organizzazione e gestione sito web.
  • Elaborazioni richieste agli uffici competenti per ampliamento e miglioramento delle strutture informatiche nei plessi e controllo sugli interventi di miglioramento.
  • Promozione e gestione della rete d'istituto.
  • Gestione laboratori informatici.
  • Favorire la raccolta, catalogazione del materiale prodotto attraverso il supporto informatico
  • Organizzare corsi di aggiornamento per insegnanti
  • Favorire la messa in rete delle attività della scuola


PRINCIPI E FINALITA'

Il piano dell'offerta formativa si ispira, come la carta dei servizi della scuola agli artt. 3, 33 e 34 della "Costituzione Italiana".

UGUAGLIANZA-IMPARZIALITA'

Nell'erogazione del servizio scolastico, in ottemperanza all'art.3 della Costituzione Italiana, nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. Per garantire questo principio di uguaglianza la scuola si propone di:

  1. Analizzare le condizioni socio-culturali e ambientali, attraverso un'attenta diagnosi del territorio.
  2. Adottare criteri collegiali di equità nell'assegnazione degli alunni alle sezioni ed alle classi. Per la formazione delle sezioni, ove sia possibile l'omogeneità per età e l'equilibrio numerico tra maschi e femmine. Per la formazione delle classi rispettare dove sia possibile l'equilibrio numerico tra maschi e femmine e l'eterogeneità attraverso la costituzione di "fasce di livello" che possano favorire il massimo grado di socializzazione tra sessi e di integrazione culturale tra alunni di religione, lingua, razza, etnia diversa.
  3. Garantire la piena offerta formativa rispettante il principio del diritto allo studio, offrendo pari opportunità educative attraverso strategie di decondizionamento e attraverso un insegnamento individualizzato.
  4. Progettare curriculi di educazione interculturali ispirati al principio di cooperazione basato non solo sulla tolleranza, ma anche sull'arricchimento reciproco, sulla valorizzazione della diversità, elementi che concorrono alla crescita ed alla formazione degli alunni.
  5. Stipulare convenzioni con U.S.L. ed Enti Locali per garantire l'assistenza medico-psico-pedagogica ad alunni in difficoltà ed assistenza igienico-sanitaria ai portatori di handicap.
  6. Provvedere ad eliminare le barriere architettoniche per gli alunni portatori di handicap fisico.
  7. Mantenere un atteggiamento imparziale ed equo nei confronti di tutti gli alunni al fine di creare un clima disteso e sereno.

REGOLARITA'

Per garantire la regolarità del servizio la Scuola si propone di:

  1. Assicurare l'osservanza dell'orario di entrata e di uscita di tutti gli operatori scolastici secondo le modalità stabilite dal REGOLAMENTO DI ISTITUTO.
  2. Vigilare sull'incolumità degli alunni in rapporto all'orario di lavoro ed ai compiti degli operatori scolastici.
  3. Informare le famiglie, per tempo regolamentato, su modalità e tempi di eventuali agitazioni sindacali, attraverso comunicazioni scritte affisse alle bacheche dei plessi e/o avvisi su diario personale di ogni alunno.
  4. Assicurare i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza dei minori in caso di sciopero specie in presenza di soggetti non autonomi per età o condizione psicofisica.
  5. Favorire, attraverso un'adeguata organizzazione, la partecipazione democratica e la responsabilizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci.

ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE

Per favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi il corpo docente si impegna a:

  1. Manifestare atteggiamenti di disponibilità, apertura al dialogo, fiducia e collaborazione nei confronti dei genitori e degli alunni.
  2. Favorire un interscambio diretto di interessi comuni attraverso assemblee e/o sul diario personale degli alunni.
  3. Garantire l'inserimento e l'integrazione di tutti gli alunni e in particolare di quelli stranieri ed extracomunitari, dei portatori di handicap e dei bambini di religione diversa, attraverso l'uso del fascicolo personale, di questionari per la conoscenza socio-culturale ed ambientale al fine di redigere una adeguata programmazione educativo-didattica nel rispetto dei diritti dell'uomo.
  4. Proporre iniziative di aggiornamento (compatibilmente con la disponibilità delle risorse finanziarie D'ISTITUTO)

DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

Per garantire il diritto di scelta, l'obbligo scolastico e la frequenza degli alunni la Scuola si propone di esplicare tutte le attività che rientrano nella propria sfera di competenza secondo le forme ed i limiti previsti dalla normativa vigente.

  1. I genitori hanno la facoltà di scegliere tra le Istituzioni che erogano il servizio scolastico. La Scuola si impegna ad accogliere tutte le domande di iscrizione fino ad esaurimento dei posti disponibili sulla base dei criteri adottati nel Regolamento d'Istituto.
  2. I docenti vigileranno costantemente sull'assolvimento nell'obbligo scolastico e sulla regolare frequenza degli alunni. In caso di numerose assenze, ingiustificate, saltuarie o prolungate, gli Insegnanti inoltreranno, tramite gli Uffici Amministrativi di Direzione, cartoline di richiamo.

PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA

Per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola il corpo docente si impegna a tradurre in termini operativi le indicazioni contenute sulla "CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA" improntando la propria azione ad uno spirito di massima disponibilità e collaborazione sulla base di criteri, di efficienza e trasparenza.

LIBERTA' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

  1. Nel rispetto delle norme costituzionali, ai Docenti è garantita la libertà d'insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del Docente.
  2. Tale libertà contribuisce a garantire la formazione della personalità dell'alunno nel rispetto degli obiettivi formativi generali e specifici della Scuola Materna ed Elementare.
  3. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico. Si effettuano forme di aggiornamento e autoaggiornamento secondo le modalità previste dal C.C.N.L.


PRINCIPI E FINALITA' GENERALI DELL'AZIONE EDUCATIVA

Per far fronte alle esigenze emerse dall'analisi del contesto, il nostro Istituto, per garantire ad ogni alunno lo sviluppo di tutte le sue potenzialità, nonché della capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, elabora il proprio progetto culturale basandolo su due principi fondamentali:

  1. Assicurare l'uguaglianza delle opportunità educative allo scopo di annullare le diversità di sesso, etnia, religione e condizioni psico-pedagogiche e socio-economiche;
  2. Rispettare ritmi e modalità di apprendimento di ciascuno per sviluppare al meglio le sue potenzialità e le intelligenze multiple.

Ed orienta la propria azione educativa al perseguimento delle seguenti finalità:

  • riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale , consapevole ( in proporzione all'età) della loro interdipendenza e integrazione nell'unità che ne costituisce il fondamento;
  • abituarsi a riflettere, con spirito critico , sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione;
  • avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi , le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali , alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile;
  • avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
  • essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore;
  • avere consapevolezza, sia pure adeguata all'età , delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettare le basi con appropriate assunzioni di responsabilità.

Per il raggiungimento di tali finalità, i docenti fissano i seguenti obiettivi formativi:

  • Valorizzare l'esperienza del fanciullo
  • Fornire all'alunno le opportunità formative necessarie per pervenire all'acquisizione del concetto di "capacità" come valore
  • Educare al rispetto e alla valorizzazione della diversità dovuta a condizioni socio-economiche, psico-fisiche, religiose, linguistiche ed etniche
  • Ampliare l'orizzonte culturale e sociale dell'alunno al di là della propria realtà, verso una dimensione europea, in uno spirito di comprensione e cooperazione
  • Curare il passaggio degli alunni tra i vari ordini di scuola per assicurare un percorso formativo graduale e unitario
  • Obiettivi, principi e finalità trovano la loro esplicitazione nella progettazione d'istituto.


FINALITA', ORDINAMENTO E STRUTTURAZIONE DEL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

"La scuola dell'infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età e è la risposta al loro diritto all'educazione. ………..La scuola dell'infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all'istruzione. ………..Per ogni bambino o bambina, la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza,della cittadinanza." ( da: Indicazioni per il curricolo settembre 2007 )

PERCORSO FORMATIVO

Il percorso formativo della scuola dell'infanzia si basa sulla scelta di contenuti, metodologie e strategie a cui i docenti devono attenersi per il raggiungimento delle finalità proprie della scuola dell'infanzia:

  • costruzione dell'identità personale
  • conquista dell'autonomia
  • sviluppo delle competenze

Si tratta di un curricolo aperto, flessibile che si articola nei seguenti Campi di esperienza:

  • Il sé e l'altro ( Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme )
  • Il corpo in movimento (Identità, autonomia, salute )
  • Linguaggi, creatività, espressione (Gestualità, arte, musica, multimedialità )
  • I discorsi e le parole ( Comunicazione, lingua, cultura )
  • La conoscenza del mondo ( Ordine, misura, spazio, tempo, natura )

ORGANIZZAZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA L'orario di servizio settimanale degli insegnanti si esplica in 25 ore distribuite in 5 giorni. La contemporaneità è, minimo, di 10 ore settimanali (con possibilità di aumenti in ordine all' organizzazione della sezione) e viene utilizzata per:

  • Attività di intersezione
  • Attività di sezione
  • Progetti
  • Laboratori

Lo svolgimento delle attività didattiche, da lunedì a venerdì, avviene in orario antimeridiano (8.00-13.00) e pomeridiano (08,00-16.00), per un totale di numero 40 ore settimanali.


FINALITA', ORDINAMENTO E STRUTTURAZIONE DEL CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA

"La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l'accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell'elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l'acquisizione degli alfabeti di base della cultura." ( da: Indicazioni per il curricolo)

"La scuola elementare nell'ambito dell'istruzione obbligatoria, concorre alla formazione dell' uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. Essa si propone lo sviluppo della personalità del fanciullo promuovendone la prima Alfabetizzazione culturale" (D.L. 279/94 art. 99).

"La scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile" (Legge 28/03/2003 N. 53, Art. 2).

La scuola primaria mira all'acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta l'opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.

ORGANIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA

I docenti di scuola primaria sono impegnati per un numero complessivo di 24 ore settimanali: 22 ore di insegnamento + 2 ore di verifica e progettazione settimanale. Lo svolgimento delle attività didattiche avviene nel seguente modo: Orario antimeridiano, dalle ore 8.00-14.00, dal lunedì al venerdì. L'attività didattica nelle classi sarà di 30 ore settimanali di cui 27 obbligatorie e 3 opzionali che saranno dedicate alle seguenti attività:

  • Recupero e/ o potenziamento italiano
  • Recupero e / o potenziamento matematica
  • Attività espressive

Nell'istituto le classi funzionano con organizzazione modulare, tre docenti su due classi. Le educazioni su progetto vengono curate in modo trasversale dal team docente. Gli alunni che non usufruiscono dell'insegnamento della Religione Cattolica, seguiranno altre attività nell' ambito del modulo o fuori dalla stessa. L'insegnante di sostegno assume la contitolarità delle classi in cui opera e firma tutta la documentazione scolastica sia dell'alunno diversamente abile che degli alunni della classe. Le modalità organizzative saranno direttamente gestite dai docenti secondo i criteri di opportunità e di flessibilità del tempo scuola, per attuare al meglio tutte le attività comprese nel Piano dell'Offerta Formativa. L'insegnamento della Religione Cattolica è curato dai docenti di classe e anche da docenti specialisti di I.RC.. La Lingua Straniera è curata da un docente specialista, laddove non opera l'insegnante specializzato. Le ore di contemporaneità saranno utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti, fino a cinque giorni, secondo quanto previsto dall'art. 26 comma 5 del C.C.N.L. del 2002-05, che prevede di destinare la quota oraria eccedente l'attività frontale, fino ad un massimo di 2 / 3 delle ore disponibili su base annuale, secondo la legge 148 del 5 Giugno 1990, per le supplenze brevi, nell'ambito del plesso di servizio, con adeguata rotazione. I docenti di sostegno secondo quanto previsto dall'art. 8 del C.C.D.R. del 2007, sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, in assenza degli alunni diversamente abili loro assegnati, saranno utilizzati per la sostituzione dei docenti assenti. Viceversa, in presenza dei propri alunni diversamente abili, il docente di sostegno non può essere utilizzato per la sostituzione dei docenti assenti né per altre attività. Alcune attività di insegnamento-apprendimento saranno realizzate mediante l'uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica.


FINALITA' DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La Scuola Secondaria di 1° accoglie allievi nel periodo della pre-adolescenza, ne prosegue l'orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale, accresce la capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce la premessa indispensabile per l'ulteriore impegno nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. La scuola secondaria di 1° grado si pone i seguenti obiettivi generali del processo formativo e si caratterizza per i seguenti tratti educativi:

  • Scuola dell'educazione integrale della persona: promuove processi formativi e si adopera per creare, attraverso le conoscenze e le abilità, occasioni dirette a sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni.
  • Scuola che colloca nel mondo aiuta lo studente ad acquisire un'immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale per permettere alle generazioni di affrontare in modo più consapevole e responsabile le scelte future.
  • Scuola orientativa mira all'orientamento di ciascuno, favorisce l'iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico e intellettuale per permettergli di definire e di conquistare la propria identità e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale.
  • Scuola dell'identità assolve il compito di accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell'adolescenza.
  • Scuola della motivazione e del significato è impegnata a radicare conoscenze ed abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando modalità ricche di senso.
  • Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi: legge i bisogni e i disagi dei preadolescenti e interviene attraverso il coinvolgimento delle famiglie, di personale competente e dei soggetti educativi extrascuola quali gli enti locali, le formazioni sociali, la società civile presente sul territorio.

La nostra scuola si propone di essere:

  1. Una centro dove studenti, famiglie e tutto il personale, nella ricchezza delle relazioni, costruiscono insieme un ambiente positivo, attento ai bisogni di ognuno.
  2. Un centro di cultura capace di fondere e integrare, in un percorso unitario di conoscenze e di approfondimento, la varietà delle proposte educative offerte dagli Enti locali, dalla famiglia e dalle varie agenzie culturali.
  3. Un luogo dove il progetto educativo risponde a criteri di affidabilità e responsabilità, dove la formazione della personalità e delle competenze cognitive si realizzano nella possibilità di vivere relazioni serene con coetanei ed adulti, in maniera armonica, nel rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente.
  4. Una scuola che educa alla convivenza civile e al rispetto delle regole

PERCORSO FORMATIVO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

La scuola secondaria di I grado per l'anno scolastico 2007/2008 intende seguire i principi stabiliti dalle indicazioni della riforma Fioroni. La progettazione promuove l'organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, la ricerca delle connessioni fra gli stessi e la collaborazione fra i docenti. Seguendo le linee indicate dalla riforma le discipline vengono raggruppate in aree:

  • area linguistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine)
  • area storico-geografica (storia e geografia)
  • area matematico-scientifico-tecnologica (matematica, scienze, tecnologia)

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Al termine della scuola secondaria di I grado vengono individuati i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l'azione educativa allo sviluppo integrale dell'alunno.

Obiettivi di apprendimento

Sono ritenuti strategici al fine di raggruppare i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle indicazioni. L'Istituzione scolastica organizza attività educative che promuovono la trasformazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di ciascun allievo e decide, ogni anno, sulla base di analisi di bisogni formativi, la distribuzione e i tempi delle discipline e delle attività. Il calendario scolastico prevede l'articolazione in due quadrimestri. Le educazioni su progetto vengono curate in modo trasversale dal team docente. Tutti gli alunni usufruiscono dell'insegnamento della Religione Cattolica. L'insegnante di sostegno assume la contitolarità delle classi in cui opera e firma tutta la documentazione scolastica sia dell'alunno diversamente abile che degli alunni della classe. I docenti di sostegno secondo quanto previsto dall'art. 8 del C.C.D.R. del 2007, sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, in assenza degli alunni diversamente abili loro assegnati, saranno utilizzati per la sostituzione dei docenti assenti. Viceversa, in presenza dei propri alunni diversamente abili, il docente di sostegno non può essere utilizzato per la sostituzione dei docenti assenti né per altre attività. Alcune attività di insegnamento-apprendimento saranno realizzate mediante l'uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica.

COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE

L'informazione alla Famiglia e la collaborazione attiva sono considerate dalla scuola elementi di fondamentale importanza. I Docenti incontrano i genitori con:

  • colloqui individuali in orario scolastico, previo appuntamento;
  • colloqui individuali pomeridiani così stabiliti: 18/09/07, 10/12/07, 20/02/08, 09/04/08, 23/06/08

SCELTE METODOLOGICHE

L'azione didattica si ispira a tre principi essenziali:

  1. l'alunno occupa, nell'azione didattica, una posizione centrale, come soggetto di educazione e di apprendimento;
  2. l'insegnamento mira alla massima personalizzazione, pertanto ogni proposta di lavoro è adeguata alla realtà del preadolescente, con le sue caratteristiche psicologiche e intellettuali;
  3. l'azione didattica mira ad incentivare la dimensione relazionale del gruppo classe.

I docenti di ogni Consiglio di classe cooperano per potenziare le capacità di attenzione, concentrazione e di ascolto, nonché la capacità di comprensione dei testi e dell'articolazione logica del pensiero degli alunni più dotati e a recuperare, con interventi individualizzati, gli alunni meno scolarizzati. Si svilupperà negli alunni l'interesse allo studio per migliorarne le capacità espressive e logiche, per arricchire il loro bagaglio culturale almeno di contenuti fondamentali. Saranno utilizzati i seguenti metodi: deduttivo, induttivo, il cooperative learning, il problem solving. Le lezioni saranno condotte sotto forma di dialogo, sarà curata in particolare l'esposizione sia orale che scritta con numerose e frequenti esercitazioni collettive ed individuali. Molto lavoro sarà svolto in classe, durante le ore di lezione allo scopo di controllare e seguire da vicino il processo di apprendimento di ciascun alunno.

LA VALUTAZIONE

La valutazione è "formativa" ossia è intesa nel suo valore educativo ed assume un duplice ruolo: da un lato fornisce elementi per una corretta autovalutazione, per colmare le lacune e sviluppare le abilità, dall'altro esprime un giudizio sui progressi compiuti in riferimento agli obiettivi della programmazione.

Nelle schede di fine anno, per le singole discipline sono utilizzati i seguenti indicatori: ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente, con eventuali integrazioni e puntualizzazioni. Il profilo globale raccoglie i risultati raggiunti secondo gli obiettivi formativi comuni.

Per gli studenti in situazione di handicap la programmazione è realizzata in base alle caratteristiche della classe nella quale lo studente è inserito; la valutazione è riferita agli obiettivi previsti dal P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) e tiene conto delle reali potenzialità e capacità dell'alunno.

ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ANNO SCOLASTICO 2008/2009

Gli alunni , n° 124, sono distribuiti in due sezioni: I, II, III A - I, II, III B.

Tipologia delle sezioni: a tempo prolungato ( 36 h. settimanali )

Orario di lezione: dalle 8.00 alle 13.30 (lunedì, mercoledì, venerdì ); dalle 8.00 alle 16.30 (martedì e giovedì ); Mensa dalle 13.30 alle 14.30 del martedì e giovedì.

ORARIO DELLE DISCIPLINE

L'orario prevede 36 spazi orari con lezioni di 55 minuti ciascuno per settimana, di cui:

  • 34 suddivise fra le varie discipline
  • 2 ore dedicate alla mensa scolastica
  • 4 deliberate dal Collegio docenti e dal Consiglio d'istituto che la scuola mette a disposizione dei ragazzi e che corrispondono al 15 % del monte ore curricolare così suddivise:


ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

FINALITA'

Arricchimento dei valori sociali universali: amicizia, solidarietà, lealtà, giustizia, umiltà.

MODALITA'

Attività individualizzate o in piccoli gruppi da svolgere insieme nell'ambito della classe, del modulo o fuori dall'aula di appartenenza.

METODOLOGIA

1° Ciclo: le attività alternative saranno proposte sotto forma di rappresentazioni grafiche, gioco- lavoro, drammatizzazioni.

2° Ciclo: le attività saranno svolte attraverso conversazioni, letture, allestimento di cartelloni, rappresentazioni iconografiche e produzioni individuali.

VERIFICA

Le verifiche verranno effettuate in itinere.


SCELTE METODOLOGICHE

La metodologia si fonda sulla centralità dell'alunno che diviene il protagonista del proprio percorso di apprendimento. L'ambiente di apprendimento sarà di tipo cooperativo e laboratoriale perché quello che meglio di altri offre la possibilità a ciascuno di costruire il proprio percorso di apprendimento in un clima in cui ognuno è libero di manifestare le proprie idee, i propri sentimenti, i propri punti di vista, di apportare il proprio contributo nella costruzione collettiva dei saperi ; in cui i percorsi non sono rigidamente precostituiti ma circolari e aperti a nuove prospettive e aperture emergenti anche dalla divergenza di vedute. Tale metodologia si basa sull'esperienza come processo che vede coinvolta la persona nella sua interezza, globalità, nei suoi modi di essere, di comportarsi e relazionarsi con gli altri. I suoi punti di forza sono la metacognizione, il problem solving, l'interdisciplinarietà, il lavoro di gruppo sui quali si costruisce e sperimenta l'importanza dell'impegno proprio e altrui per la riuscita e il mantenimento di obiettivi comuni In tale percorso di crescita un ruolo fondamentale è dato dall'intervento dei docenti che in qualità di facilitatori e mediatori dell'apprendimento, attenzioneranno e valorizzeranno le diversità di natura emotiva, affettiva, relazionali e cognitive che emergeranno nei rapporti interpersonali e su di queste agiranno per indirizzarle verso una collaborazione positiva, nell'ottica dell'aiuto reciproco e del superamento di ostacoli di varia natura che si registreranno nel corso dello svolgimento delle attività. I contenuti scolastici verranno rivisitati nell'ottica di un apprendimento fondato su processi di conoscenza formali che si intersecano in un gioco pluridisciplinare fatto di essenzialità e nuclei fondanti e si arricchiscono del confronto dialogico offrendo agli alunni gli strumenti del sapere, del saper fare, dell'agire con i quali poter essere attori nelle trasformazioni sociali e culturali dell'epoca nella quale si vive. Le competenze che si promuoveranno saranno di tipo trasversale, metacognitive, relazionali. Si attenzionerà la predisposizione di un clima accogliente nelle classi tanto dal punto di vista oggettivo mediante piccoli accorgimenti che lascino trapelare una spirito di apertura e accettazione nei confronti delle differenze altrui; che dal punto di vista soggettivo che evidenzieranno le dinamiche relazionali sulle quali andrà ad innestarsi l'intervento.


INIZIATIVE PER L'INTEGRAZIONE

Nella nostra scuola sono iscritti a frequentare un congruo numero di alunni in difficoltà, sia per handicap da disabilità, che per ritardi causati o da grave svantaggio socio-culturale e/o da turbe nella sfera affettivo-relazionale. Al fine di costruire una "cultura dell'integrazione" che abbia come obiettivo primario il porre attenzione al bambino nell'interezza di tutto il suo potenziale e non solo al suo handicap o disagio, ci si propone di realizzare iniziative didattiche educative che prevedono:

  • L'ausilio di una specifica figura professionale, individuata all'interno del Collegio;
  • L'osservazione sistematica dei percorsi formativi degli allievi tramite la somministrazione di prove oggettive in ingresso, in itinere e finali;
  • L'uso di mezzi multimediali in dotazione dell'Istituto;
  • L'utilizzo delle attività di laboratorio;
  • La collaborazione attiva con Enti e Agenzie, presenti nel territorio per una "presa in carico" globale del soggetto in difficoltà.

COORDINAMENTO ATTIVITA' ALUNNI H

Al fine di realizzare una migliore integrazione degli alunni in difficoltà, come previsto dai Decreti Delegati (D.D.517/77) e dalla legge Quadro 104/90, la funzione strumentale designata dal collegio docenti sarà volta a utilizzare tutte le risorse, presenti nel territorio e non, necessarie al raggiungimento dell'obiettivo e a coordinare le insegnanti di sostegno e curricolari interessate. L'insegnante incaricata, Greco Isabella, provvederà, quindi:

  • al coordinamento delle attività di sostegno;
  • al coordinamento del gruppo H;
  • a curare le relazioni con gli Enti esterni (ASL, Comune, Provincia)
  • la predisposizione della documentazione degli alunni H;
  • a coordinare i rapporti con le famiglie, gli operatori socio-sanitari, gli insegnanti curricolari
  • al coordinamento di tutte le iniziative legate al C.T.R.H.

In quest'ottica assume una connotazione particolare il ruolo dell'insegnante di sostegno, il quale, in ossequio a quanto suggerito dall'attuale dibattito culturale e dalle più recenti normative, metterà a disposizione le proprie competenze per avviare il superamento della dualità bambino con handicap/insegnante per garantire un reale supporto all'intera classe nell'adozione di strategie e metodologie integrative.

PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA

Nel nostro Istituto Comprensivo il fenomeno in oggetto è fortemente sentito. Proprio per tale ragione non soltanto il Collegio dei docenti ha attivato una funzione strumentale relativa a tale area, ma si è fortemente interrogato e confrontato nella convinzione che esso vada attenzionato. Presupposto fondamentale del confronto sono stati i principi sanciti dal Consiglio Europeo di Lisbona e dalle Risoluzioni successive alla luce dei quali diviene imprescindibile per coloro che operano nella scuola promuovere percorsi personalizzati capaci di far emergere le eccellenze di ciascuno. In particolar modo, preso atto della necessità di un'offerta formativa che risponda efficacemente ed efficientemente alle richieste rilevate in seno all'utenza, si sono attenzionati alcuni aspetti che, alla luce delle recenti indicazioni pedagogiche e normative non possono essere sottovalutate da chi predispone un piano di attività e opportunità di crescita e formazione:

  • l'intero sistema educativo è tenuto ad attenzionare il fenomeno della dispersione scolastica nell'ottica della prevenzione, poiché esso non solo riconduce alla dimensione quantitativa dell'insuccesso scolastico che si concretizza con bocciature, ripetenze, abbandoni; ma, diviene nel contempo indice dell'inefficacia dell'azione educativa promossa dalla scuola;
  • della necessità di attenzionare e far convergere le differenti forme di sapere che ciascun individuo realizza nell'ambito dei tre diversi contesti di apprendimento (formale, informale, non formale) allo scopo di una loro rilettura nell'ottica della "significatività" e in una prospettiva di unificazione e unitarietà dei saperi; - la necessità di promuovere un processo di formazione che consenta agli alunni di far propri strumenti di pensiero "flessibili" che lo rendano parte attiva di una società sempre più complessa;
  • di valorizzare, nell'ambito dei processi di insegnamento-apprendimento, i momenti di socializzazione e umanizzazione che sembrano frantumarsi sempre di più in relazione alla complessità dell'organismo sociale e produttivo;
  • di promuovere una formazione in chiave orientativa che, abbandoni la frammentazione delle discipline costruisca un curricolo fatto di interrelazioni e garantisca un'alfabetizzazione dalla qualità elevata;

Sulla scorta di tali "input" il Collegio condivide e fa propria la necessità di attivarsi per elaborare un percorso di promozione della motivazione all'apprendimento e di prevenzione della disaffezione dei giovani nei confronti della scuola nell'ottica della crescita personale.


PROGETTI D'ISTITUTO E PROGETTI EXTRACURRICOLARI

Quest'area del POF comprende tutte le attività formative proposte agli alunni tanto in orario scolastico con obbligo di frequenza che extrascolastico e quindi senza obbligo di frequenza che contribuiscono alla realizzazione di un sistema formativo integrato tra scuola e territorio e che scaturiscono dalla necessità di offrire ai nostri alunni migliori e maggiori opportunità formative, nel rispetto del diverso potenziale di ciascuno. Alla metodica del laboratorio è attribuita un'alta valenza formativa, in quanto palestra per l'esercizio individuale e nello stesso tempo cooperativo, finalizzato:

  • al miglioramento delle competenze culturali
  • al potenziamento delle dinamiche affettive e socio-relazionali · all'uso dei linguaggi diversificati
  • allo sviluppo delle abilità progettuali
  • all'approccio alle nuove tecnologie

Particolare significato assume la denominazione data a tutti i laboratori finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa: "UNA SCUOLA PER CRESCERE" Essa rispecchia la nostra concezione di scuola, intesa come comunità in cui l'alunno "vive", "condivide" ed "esprime" se stesso, libero dai condizionamenti e dalle stereotipie imposte dall'attuale società massmediale.


ATTIVITA' INTEGRATIVE IN ORARIO CURRICULARE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA

I progetti che integrano il piano dell'offerta formativa della scuola primaria e secondaria di 1° sono i seguenti:

  1. Attività sportiva
  2. Educazione alla Legalità
  3. Educazione Stradale
  4. Educazione alla Salute
  5. Educazione Alimentare
  6. Educazione all'affettività
  7. Cittadinanza

PROGETTI IN RETE

Ai sensi dell'art. 7 del DPR 275/99 (Regolamento Autonomia delle Istituzioni Scolastiche) che consente accordi e convenzioni tra le Istituzioni Scolastiche per il coordinamento di attività di comune interesse, ai sensi e per gli effetti dell'art. 15 della L. 241/90 le Istituzioni si avvalgono della normativa per meglio realizzare le proprie finalità istituzionali e ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie. Per gli effetti delle normative sopraccitate il nostro Istituto e l'I.C. A. Doria hanno stipulato un accordo di rete per il progetto sulla sicurezza stradale "La strada siamo noi". L'accordo stipulato in data 12/ 06/ 2007 svilupperà le iniziative nel corrente anno scolastico 2007/08. Il progetto "L'ago fa storia", in rete con gli I.C. " Brancati, Mascagni e Musco", espletato nel precedente anno scolastico continua il suo iter didattico nel corrente anno 2007/08. Il progetto "Scuole aperte", in rete con le scuole del territorio.


INIZIATIVE CHE INTEGRANO L'OFFERTA FORMATIVA

La progettazione didattica troverà il suo completamento in una serie d'iniziative, promosse dall'Ente locale e/o da Enti esterni alla scuola, in perfetta sintonia con le linee generali del P.O.F.

VISITE GUIDATE

Particolare attenzione sarà dedicata alle visite guidate finalizzate ad una migliore conoscenza generale del territorio, nonché a visite a musei in località di interesse storico e paesaggistico. Le visite guidate saranno preventivamente organizzate nel rispetto della normativa e dei criteri individuati dal Consiglio di Istituto Scuola dell'infanzia, visite guidate nell'ambito del Comune di Catania o nei paesi limitrofi solo per i bambini di cinque anni.

RAPPRESENTAZIONI TEATRALI

Si prevede, inoltre, la partecipazione degli alunni a rappresentazioni teatrali, a spettacoli di animazione e a proiezioni cinematografiche. Le famiglie saranno chiamate a contribuire alle spese relative alle attività di cui sopra. In ogni caso le quote a carico delle famiglie devono essere di importo modesto, per non escludere alcuno dalle iniziative.

CONCORSI

L'Istituto Comprensivo, anche per questo anno scolastico, parteciperà a qualunque concorso che perverrà nel corso dell'anno, ad adesione spontanea. Qualora gli alunni partecipanti a concorsi dovessero risultare vincitori possono partire a ritirare eventuali premi. Su tale argomento, comunque, la regolamentazione si rimanda di volta in volta al Consiglio d 'Istituto.

RECITE E MANIFESTAZIONI

Nel periodo natalizio, pasquale o in qualunque altra ricorrenza si organizzeranno delle recite o manifestazioni di classe, di interclasse o di plesso. La realizzazione delle suddette attività è lasciata alla libera iniziativa del docente.


INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA IN AMBITO SCOLASTICO

II tema della sicurezza, per le sue rilevanti concezioni, è oggetto di attenzione e considerazione da parte della nostra scuola. Il nostro scopo è quello di promuovere una "cultura della prevenzione" finalizzata a:

  1. Garantire la conoscenza a tutti gli operatori scolastici sulle tematiche relative alle disposizioni del D.Lgs. 626/94 e 242/96.
  2. Garantire la diffusione della programmazione della prevenzione e la sua collocazione all'interno delle normali attività didattiche e non.
  3. Garantire la massima sicurezza negli ambienti di lavoro
  4. Garantire la diffusione e divulgazione delle misure e procedure di emergenza da attuare in caso di: primo soccorso, antincendio e terremoto.

MANSIONI

  • Il Dirigente Scolastico insieme al Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione, si attivano per concretizzare gli adempimenti normativi previsti.
  • I Docenti organizzano un programma didattico mirato alla conoscenza delle fonti di pericolo presenti a scuola, a casa e nel territorio e alla corretta modalità di evacuazione dall'edificio scolastico in caso di calamità naturale.
  • Il Personale Ausiliario si adopera al fine di rendere possibile l'evacuazione.
  • Il Responsabile della Sicurezza insieme agli addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione(uno per ogni plesso scolastico), stabilisce il calendario delle prove di evacuazione che si attuano a mesi alterni durante tutto l'anno scolastico, due delle quali eseguite senza preavviso per i docenti e per gli alunni.
  • Ogni Plesso è fornito di un Albo per la Sicurezza contenente tutte le informazioni utili per chiunque entri nell'edificio scolastico.

COMPORTAMENTI

  • In caso di calamità naturali, gli alunni, dopo l'evacuazione dell'istituto, saranno condotti nelle apposite arre di raccolta e l' sosteranno fino all'ordine del Comandante della Polizia Municipale, quale responsabile comunale della Protezione Civile. Sarà possibile ai genitori prelevare i propri figli dopo aver apposto la firma su apposito registro fornito dall'insegnante. Nonni, zii e parenti in genere dovranno fornire un documento d'identità.
  • A nulla serve intasare le linee telefoniche.
  • I telefoni servono solo per eventuali telefonate di emergenza.
  • In situazioni di emergenza o di pericolo è fondamentale evitare il panico.

OBBLIGHI NORMATIVI: ADEMPIMENTI PROCEDURALI E AZIONI DI INTERVENTO

Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione Designazione degli addetti al servizio di prevenzione e protezione, dei lavoratori incaricati delle misure di prevenzione incendi e di pronto soccorso. Organizzazione dei necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, lotta antincendio e gestione dell'emergenza Adozione delle misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione degli alunni e dei lavoratori. Richiesta dell'osservanza da parte dei lavoratori e degli alunni delle procedure tecniche in caso di evacuazione immediata dall'edifìcio Organizzazione di prove di evacuazione a mesi alterni, con l'intervento e la vigilanza dellaPolizia municipale Informazione capillare del piano di evacuazione dell'istituto ad alunni ed operatori della scuola Diffusione delle procedure di emergenza in termini di comportamenti corretti ed appropriati Diffusione della modulistica relativa agli incarichi di responsabilità. Aggiorna annualmente la descrizione degli edifici e delle loro modifiche contenute nel documento di valutazione dei rischi Segnalazione di carenze strutturali agli organi di competenza Riunioni perìodiche di informazione e aggiornamento. Programmazione di incontri di informazione e formazione dei lavoratori.

SOGGETTI COINVOLTI

Tutti gli operatori scolastici: insegnanti, personale ATA, alunni, genitori, Ente Comune, associazioni di volontariato di protezione Civile, dipartimento di protezione civile distaccamento di Catania. Ed ancora, Datore di lavoro, responsabile del Servizio di protezione e prevenzione, Addetti alla sicurezza, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, addetti al servizio antincendio, addetti al servizio di primo soccorso.


PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI

Il collegio dei docenti, tenendo conto degli obiettivi formativi indicati dalla Direttiva N. 47 del 23 Maggio 2007 emanata dal MIUR e tenendo presenti i bisogni formativi emersi tra i docenti, ha deliberato nella seduta del di dare attuazione, per l'anno scolastico in corso , al seguente percorso di formazione e aggiornamento:

  • Corso di Formazione di 12 ore per Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione presso l'I.C. " Fontanarossa "di Catania. Il corso si svolgerà nei mesi di novembre e dicembre e parteciperanno anche i docenti dell'I. C. di San Gregorio. Corso di Formazione di 8 ore per le figure sensibili Addetti Antincendio presso l'I.C. "Fontanarossa " di Catania.

Le date del corso saranno successivamente concordate. Sono, inoltre, previste attività di aggiornamento su problematiche relazionali e professionali concordate all'interno del Collegio da svolgersi in rete con le seguenti scuole: I.C. "Brancati", I.C. "Dusmet", I.C. "Musco", I.C.Pestalozzi", C.D. "San Giorgio".


Valutazione del servizio offerto dall'istituzione scolastica

1. VERIFICA DEL PROCESSO INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO

In una scuola dell'autonomia che voglia migliorare la qualità del servizio scolastico, i momenti della verifica e della valutazione diventano di grande rilevanza per monitorare la coerenza tra finalità, obiettivi e risultati conseguiti a livello educativo e sociale. All'interno del nostro Istituto esiste la Funzione strumentale cui spetta il compito di monitorare il processo formativo, quale momento di sintesi dei bisogni espressi dall'utenza e dei contenuti della didattica, tanto per la scuola primaria che per la scuola dell'infanzia e la scuola secondaria di I°. Vengono individuate le variabili che intervengono nel processo di insegnamento-apprendimento e strutturati interventi che tengano sotto controllo il funzionamento dei processi in atto per garantire chiarezza, congruenza e unitarietà. Nello specifico, si prevedono momenti di controllo all'inizio dell'anno scolastico per la valutazione diagnostica allo scopo di accertare le competenze in ingresso e momenti di controllo periodici attraverso la valutazione formativa allo scopo di monitorare il processo d'insegnamento-apprendimento e quindi di apportare eventuali modifiche nell'ambito del percorso formativo previsto per ogni singolo alunno nell'ottica della personalizzazione.

2. VERIFICA PROCESSO DI QUALITA'

Il nuovo modello autonomistico della scuola trova nel sistema di valutazione una delle sue fasi più importanti; difatti, alle maggiori responsabilità e alle svariate scelte che l'autonomia gestionale offre, corrisponde la necessità di misurarne e renderne trasparenti i risultati conseguiti e il gradimento del servizio fornito a livello amministrativo, didattico e organizzativo. In tale ottica:

  • Si riflette sulla dimensione della qualità del servizio offerto dall'Ist.Scolastica
  • Ci si arricchisce in termini diacronici (su più anni scolastici) e sincronici (tra più istituti)
  • Si elaborano dati in modo scientifico su più aspetti del sistema per individuarne i punti deboli e migliorarli
  • Si perviene nel tempo ad un insieme di fattori di qualità, indicatori, modalità di rilevazione e interpretazione dei dati in maniera sempre più efficace e affidabile


CALENDARIO SCOLASTICO

L'Istituto Comprensivo utilizzando l'opportunità offerta dalla C.M. 194 del 4 Agosto 1999, relativa all'autonomia, ha modificato il calendario scolastico regionale anticipando l'inizio delle lezioni al giorno 14 Settembre 2007, come da delibera del Consiglio di Istituto, al fine di poter usufruire durante il corso dell'anno scolastico, oltre alle sospensioni previste dal calendario regionale, di altre tre giornate. Durante il corso dell'anno scolastico sono previste le seguenti giornate di sospensione delle attività didattiche:

  • Tutti i Santi 1 Novembre 2008
  • Commemorazione dei defunti 2 Novembre 2008 (delibera Consiglio d'Istituto)
  • Immacolata Concezione 8 Dicembre 2008
  • Natale dal 22 Dicembre 2008 al 6 Gennaio 2009 compresi
  • 4 Febbraio 2009 ( delibera del Consiglio d'Istituto )
  • Santo Patrono 05 Febbraio 2009
  • 6 Febbraio 2009 (delibera del Consiglio d'Istituto )
  • Pasqua dal 9 Aprile al 14 Aprile 2009
  • Festa del lavoro 1 Maggio 2009
  • Festa della Repubblica 2 Giugno 2009

La fine delle attività didattiche è fissata:

  • Scuola dell'Infanzia 30 Giugno 2009
  • Scuola Primaria 12 Giugno 2009
  • Scuola Secondaria di primo grado 12 Giugno 2009