P.O.F. - Finalità, ordinamento e strutturazione del curricolo della scuola primaria
FINALITA', ORDINAMENTO E STRUTTURAZIONE DEL CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA
"La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l'accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell'elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l'acquisizione degli alfabeti di base della cultura." ( da: Indicazioni per il curricolo)
"La scuola elementare nell'ambito dell'istruzione obbligatoria, concorre alla formazione dell' uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. Essa si propone lo sviluppo della personalità del fanciullo promuovendone la prima Alfabetizzazione culturale" (D.L. 279/94 art. 99).
"La scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile" (Legge 28/03/2003 N. 53, Art. 2).
La scuola primaria mira all'acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta l'opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.
ORGANIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA
I docenti di scuola primaria sono impegnati per un numero complessivo di 24 ore settimanali: 22 ore di insegnamento + 2 ore di verifica e progettazione settimanale. Lo svolgimento delle attività didattiche avviene nel seguente modo: Orario antimeridiano, dalle ore 8.00-14.00, dal lunedì al venerdì. L'attività didattica nelle classi sarà di 30 ore settimanali di cui 27 obbligatorie e 3 opzionali che saranno dedicate alle seguenti attività:
- Recupero e/ o potenziamento italiano
- Recupero e / o potenziamento matematica
- Attività espressive
Nell'istituto le classi funzionano con organizzazione modulare, tre docenti su due classi. Le educazioni su progetto vengono curate in modo trasversale dal team docente. Gli alunni che non usufruiscono dell'insegnamento della Religione Cattolica, seguiranno altre attività nell' ambito del modulo o fuori dalla stessa. L'insegnante di sostegno assume la contitolarità delle classi in cui opera e firma tutta la documentazione scolastica sia dell'alunno diversamente abile che degli alunni della classe. Le modalità organizzative saranno direttamente gestite dai docenti secondo i criteri di opportunità e di flessibilità del tempo scuola, per attuare al meglio tutte le attività comprese nel Piano dell'Offerta Formativa. L'insegnamento della Religione Cattolica è curato dai docenti di classe e anche da docenti specialisti di I.RC.. La Lingua Straniera è curata da un docente specialista, laddove non opera l'insegnante specializzato. Le ore di contemporaneità saranno utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti, fino a cinque giorni, secondo quanto previsto dall'art. 26 comma 5 del C.C.N.L. del 2002-05, che prevede di destinare la quota oraria eccedente l'attività frontale, fino ad un massimo di 2 / 3 delle ore disponibili su base annuale, secondo la legge 148 del 5 Giugno 1990, per le supplenze brevi, nell'ambito del plesso di servizio, con adeguata rotazione. I docenti di sostegno secondo quanto previsto dall'art. 8 del C.C.D.R. del 2007, sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, in assenza degli alunni diversamente abili loro assegnati, saranno utilizzati per la sostituzione dei docenti assenti. Viceversa, in presenza dei propri alunni diversamente abili, il docente di sostegno non può essere utilizzato per la sostituzione dei docenti assenti né per altre attività. Alcune attività di insegnamento-apprendimento saranno realizzate mediante l'uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica.
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